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Salmezza
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mwfaSalmezza [salˈmɛʣːa] (mwfgSalmègia [salˈmɛʤa] in mwgadialetto bergamascocite-ref-2[2]) è una frazione del comune di mwhqNembro, in mwhgprovincia di Bergamo.
Contents
• Storia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il piccolo borgo di Salmezza si trova in una conca naturale situata ad un'altezza di mwiw1030 mwjam s.l.m. tra il mwjqmonte Podona e il Monte Corna Bianca, rilievi posti sul versante orografico destro della mwjgval Seriana. Poco distante dall'mwjwaltopiano di mwkaSelvino e dallo spartiacque con la mwkqval Serina (tributaria della mwkgval Brembana), conserva le caratteristiche di borgo alpino con abitazioni rustiche caratterizzate da muri in pietra a secco e ampie distese erbose.
Il nucleo abitativo è dominato dalla piccola mwlachiesa di san Barnaba che, edificata nel corso del XVI secolo, fa riferimento alla parrocchia di Selvino.
La rete viaria di Salmezza è molto semplice e composta da due sole vie d'accesso: una proveniente da Selvino e l'altra da Sambusita (frazione di mwlgAlgua). Vi sono inoltre numerosi sentieri e mulattiere, che collegano la località con mwlwLonno, mwmaMonte di Nese, mwmqMiragolo (frazione di mwmgZogno), Sambusita e Rigosa (queste ultime, frazioni di Algua)
Storia
Se il presente vede Salmezza come piccola frazione quasi disabitata e dimenticata, il passato rivela invece un borgo florido percorso da traffici commerciali fin dall'epoca mwoqmedievale.
Da questi luoghi passava infatti la mwowvia Mercatorum, utilizzata da commercianti e viandanti per giungere in Val Brembana, al tempo difficilmente raggiungibile utilizzando gli impervi sentieri del fondovalle.
Questa strada lastricata si sviluppava nel suo tratto iniziale in Val Seriana: dopo aver raggiunto il paese di Nembro, la frazione di mwpqLonno, da qui saliva fino a Salmezza e in breve si giungeva a Selvino, per poi scendere verso mwpgTrafficanti (frazione di mwpwCosta Serina) e quindi giungere a mwqaSerina.
Salmezza prosperava soprattutto grazie alla presenza di locande che ospitavano i viandanti, di stazioni per il cambio dei cavalli e di edifici di dogana. Molto probabilmente vi erano anche collocati alcuni edifici adibiti a deposito del sale, da cui deriverebbe appunto il toponimo.cite-ref-3[3] Un'altra ipotesi riguardante l'origine dello stesso è data da mwrwAntonio Tiraboschi, secondo il quale deriverebbe da mwsasalmesa, stante ad indicare l'origine di una sorgente (da mwsqsal, sorgente e mwsgmes, abitazione), di origine mwswcelticacite-ref-4[4].
Citato negli statuti cittadini del 1248, Salmezza viene indicato come aggregato a Nembro già nel XIV secolo. Il legame amministrativo tra le due località era dovuto alla citata via Mercatorum: a livello fisico Salmezza è infatti vicina a Selvino, mentre dista da Nembro circa 6 km di scoscesi pendii, che salgono a ben 12 km se si volesse percorrere la strada carrozzabile.
È documentato che successivamente, tra il XVI secolo e il XVII secolo, il borgo abbia anche agito, per la gestione del territorio e l'usufrutto dei boschi e delle zone circostanti, in comune accordo con Selvino e Miragolo, opponendosi alle richieste avanzate dal paese di mwvgCosta Serina.
Nel XVI secolo il nome di Salmezza oltrepassò i confini della provincia di Bergamo grazie al pittore Enea Salmeggia (detto Il Talpino). Di umili origini, nacque nel borgo in una data compresa tra il 1546 e il 1558. Adottò de facto come cognome il toponimo del luogo natale. Morto a Bergamo nel 1626, tra le sue opere, disseminate in tutta la Lombardia, il noto Madonna col Bambino in gloria e i santi Rocco, Francesco e Sebastiano, custodita presso la Pinacoteca del Castello Sforzesco.
Nel 1831 è documentato che vi fosse una scuola elementare, inizialmente gestita da religiosi e divenuta poi comunale. Questa venne chiusa nel 1931 in seguito allo spopolamento che colpì il borgo, al pari di numerose altre realtà montane, con gli alunni che vennero indirizzati a Selvino.
In quell'anno la popolazione contava soli 32 abitanti, numero in continua diminuzione fino ai giorni nostri, senza che il fenomeno si arresti.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwyqmwygmwywComune di Nembro anno 2018 dati statistici (mwzamwzqPDF), su mwzgnembro.net. mwzwURL consultato il 15 agosto 2019. Dopo il 2001 i dati sui residenti sono accorpati con Lonno e Trevasco.
cite-note-33. ↑ mwdw mweq«Selvino, presso il quale era – ed è tuttora – la romita e bucolica frazione di Salmezza (Salmeggia), allora deposito di sale.» mweg(mwewDario Agazzi, mwfaLa Grande Enciclopedia Italiana: dalla Società Savoldi a Treccani. Una vicenda editoriale e famigliare, prefazione di mwfqFelice Accame, Milano, Biblion, 2018, p.mwfg 24, mwfwISBNmwga 9788833830018.)
Bibliografia
• citerefzanettiUmberto Zanetti, Paesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi, Bergamo, 1985.
• mwjaPaolo Oscar e Oreste Belotti, Atlante storico del territorio bergamasco. Geografia delle circoscrizioni comunali e sovracomunali dalla fine del XIV secolo ad oggi, collana Monumenta Bergomensia, vol. LXX, Bergamo, 2000.
Voci correlate
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